L’Irpef, l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, è stata introdotta nell’ordinamento tributario con il Dpr del 29 settembre 1973. 
Le caratteristiche dell’Irpef sono:
generalità, in quanto la base imponibile è costituita dal reddito complessivo;
personalità, perché la base imponibile viene ridotta con una serie di detrazioni personali;
progressività, perché l’imposta cresce in maniera più che proporzionale rispetto al reddito.

La progressività si evidenzia nel modo di calcolo dell’imposta che si effettua per scaglioni secondo la seguente tabella (reddito espresso in euro):

fino a 10.329,14:                              + 18,5% sull’intero importo
da 10.329,14 a 15.493,71: 1.910,89 + 25,5% sull’eccedente da 10.329,14
da 15.493,71 a 30.987,41: 3.227,86 + 33,5% sull’eccedente da 15.493,71
da 30.987,41 a 69.721,68: 8.418,25 + 39,5% sull’eccedente da 30.987,41
da 69.721,68 in poi:         23.718,28 + 45,5% sull’eccedente da 69.721,68

Sono soggetti passivi dell’Irpef i residenti nel territorio dello Stato, per i redditi ovunque prodotti, e i non residenti per i redditi prodotti in Italia.

Per i soci di società di persone e per i membri dell’impresa familiare, gli utili sono divisi tra i soci in proporzione delle rispettive quote di partecipazione.

Fonte: Ministero delle Finanze, 2001

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