I soggetti IVA sottoposti agli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta devono provvedere al versamento di un acconto dell’IVA dovuta in relazione all’ultima liquidazione dell’anno, mensile o trimestrale in base al regime di appartenenza.


1 – Acconto IVA 2002
2 – Termine di scadenza
3 – Contribuenti interessati
4 – Il versamento 
5 – Sanzioni 

1 – Acconto IVA 2002

I soggetti IVA sono così tenuti ad anticipare un acconto sull’IVA dovuta per l’ultimo mese o trimestre dell’anno, rispettivamente in scadenza il 16 gennaio o il 16 marzo dell’anno successivo, sulla base dell’imposta dovuta per l’ultimo mese o trimestre dell’anno precedente (c.d. metodo storico).

L’acconto può essere altresì determinato in via previsionale sulla base dell’imposta che si prevede sia dovuta per il mese o trimestre in corso (c.d. metodo previsionale), oppure, in base ad una liquidazione straordinaria da effettuarsi al 20 del mese di dicembre dell’anno in corso (c.d. metodo analitico).

2 – Termine di scadenza

Il termine di versamento dell’acconto IVA dovuto per l’anno 2002 è il 27 Dicembre 2002. L’acconto è, infatti, dovuto, sia dai contribuenti mensili che da quelli trimestrali, entro il giorno 27 del mese di dicembre di ciascun anno.

Se il termine cade di sabato o di giorno festivo il versamento può essere validamente effettuato il primo giorno lavorativo successivo (articolo 18 D.Lgs. 241/1997).

Si ricorda che nell’anno 2001 il termine consueto del 27 dicembre era stato anticipato al 24 dicembre 2001 a causa della problematiche collegate all’introduzione dell’Euro.

3 – Contribuenti interessati

Sono obbligati al versamento dell’acconto tutti i contribuenti mensili e trimestrali titolari di partita IVA tenuti alla liquidazione ed al versamento previsti dalla disciplina IVA. Sono, inoltre, obbligati al versamento dell’acconto anche i cosiddetti:

  • contribuenti “minori”, cioè le persone fisiche esercenti attività d’impresa o arti e professioni che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari, comprese le operazioni fuori campo IVA, non superiore ad € 15.493,71 per le attività di prestazioni di servizi e non superiore ad € 25.822,84 negli altri casi, che hanno utilizzato beni strumentali, anche in leasing, di costo complessivo al netto degli ammortamenti non superiore ad € 25.822,84, che non hanno effettuato acquisti per ammontare, al netto di IVA, superiore ad € 18.076,00 in caso di attività di cessioni di beni, o ad € 10.329,14 negli altri casi e che, infine, non hanno corrisposto compensi, tenendo conto anche di contributi previdenziali e assistenziali, a dipendenti e collaboratori fissi in misura superiore al 70% del volume d’affari realizzato (articolo 3, commi 165-170 della L. 662/96);
  • contribuenti “minimi”, cioè le persone fisiche esercenti attività d’impresa o arti e professioni che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari, comprese le operazioni fuori campo IVA, non superiore ad € 10.329,14, che non hanno utilizzato beni strumentali di costo complessivo (al netto degli ammortamenti) superiore ad € 10.329,14, che non hanno corrisposto compensi, tenendo conto anche di contributi previdenziali e assistenziali, a dipendenti e collaboratori fissi in misura superiore al 70% del volume d’affari realizzato (quindi massimo pari ad € 7.230,40) e che non hanno effettuato esportazioni (articolo 3, commi 171-184 della L. 662/96).

Non sono obbligati al versamento dell’acconto IVA:

  • i contribuenti mensili che nel corso dell’anno 2002 hanno cessato l’attività entro il 30 novembre oppure entro il 30 settembre per i contribuenti trimestrali;
  • i contribuenti che hanno chiuso l’anno d’imposta precedente con un credito IVA;
  • i contribuenti tenuti al versamento dell’acconto pari ad un ammontare inferiore ad € 103,29;
  • i contribuenti che, pur avendo effettuato un versamento per il mese di dicembre o per l’ultimo trimestre del 2001, oppure in sede di dichiarazione annuale per il 2001, prevedono di chiudere la contabilità IVA per il 2002 con un’eccedenza detraibile d’imposta;
  • i contribuenti che nel corso dell’anno 2002 hanno iniziato o inizieranno l’attività, siano essi mensili che trimestrali;
  • i produttori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore ad € 20.658,28, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli (articolo 34 D.P.R. 633/72);
  • i contribuenti che esercitano attività di spettacoli e giochi in regime speciale;
  • le associazioni sportive dilettantistiche, nonché le associazioni senza fini di lucro e quelle pro loco, in regime forfetario;
  • i raccoglitori e rivenditori di rottami, cascami, carta da macero, vetri e simili, esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo;
  • gli imprenditori individuali, sia mensili che trimestrali, che hanno dato in affitto l’unica azienda rispettivamente entro il 30 novembre 2002 o entro il 30 settembre 2002 a condizione che non esercitino altre attività soggette all’IVA.

4 – Il versamento 

Il versamento dell’acconto IVA, che non può essere oggetto di rateizzazione ma può comunque essere compensato, deve essere effettuato utilizzando il modello F24, presso gli uffici postali, presso gli sportelli di qualsiasi concessionario per la riscossione delle imposte o presso le banche convenzionate. E’ consentita, inoltre, la possibilità di effettuare versamenti telematici a tutti coloro che siano titolari di un conto corrente aperto presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate e che abbiano ricevuto l’apposito codice PIN previa richiesta effettuata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Si ricorda che l’acconto non deve essere versato se di importo inferiore ad Euro 103,29 e che i contribuenti trimestrali non devono maggiorare l’importo degli interessi nella misura dell’1%.

5 – Sanzioni

La sanzione prevista in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’acconto è pari al 30% dell’importo non versato oltre interessi. Comunque, è possibile usufruire, al fine di pagare una sanzione ridotta, dell’istituto del ravvedimento previsto dall’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997.

Fonte: Agenzia delle Entrate – 2002

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